Bonus facciate da gennaio 2020 con la maxi detrazione pari al 90 % delle spese sostenute

Gennaio 2020

Bonus facciate da gennaio 2020 con la maxi detrazione pari al 90 % delle spese sostenute | CEI GROUP | ceigroup.it

Parliamo di Bonus facciate, una tra le più importanti novità fiscali contenute nella Legge 27 dicembre 2019, n. 160 (c.d. Legge di Bilancio per il 2020). Che cos’è questo Bonus facciate? La nuova agevolazione prevista per gli interventi sulle facciate esterne degli edifici.

Bonus facciate: di cosa si tratta?

L’agevolazione Bonus facciate consiste in una detrazione d’imposta, da ripartire in 10 quote annuali costanti, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020.  Rientrano in questa detrazione interventi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, finalizzati al recupero o al restauro della facciata esterna degli edifici esistenti ubicati in determinate zone. Nello specifico, queste zone sono individuate dall’articolo 2 del decreto n. 1444/1968 del Ministro dei lavori pubblici, quindi la zona A (centri storici) o la zona B (parti già urbanizzate, anche se edificate in parte).

Inoltre, è bene precisare che sono ammessi al beneficio esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi.

I lavori di rifacimento della facciata, quando non sono di sola pulitura o tinteggiatura esterna, riguardano interventi che influiscono dal punto di vista termico o interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio? Allora è richiesto che siano soddisfatti i requisiti di cui al decreto Mise 26 giugno 2015 (Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici) e quelli, relativi ai valori di trasmittanza termica, indicati alla tabella 2 allegata al decreto Mise 11 marzo 2008. In queste ipotesi, l’ENEA effettuerà controlli sulla sussistenza dei necessari presupposti, secondo le procedure e modalità stabilite dal decreto interministeriale 11 maggio 2018.

Considerato che la Legge di Bilancio prevede che il bonus facciate possa essere utilizzato «per le spese documentate, sostenute nell’anno 2020», i lavori che potranno godere dell’incentivo possono essere anche quelli cominciati nel 2019 e pagati nel 2020.

Interventi inclusi

Per ottenere la detrazione, sarà possibile eseguire lavori che hanno l’obiettivo di recuperare e restaurare una facciata, sia di una casa privata che di un condominio. Le spese ammesse alla agevolazione riguardano i lavori di:

  • intonacatura;
  • verniciatura;
  • ripristino di balconi, ringhiere e frontalini.

Interventi esclusi

Sono invece escluse dall’ambito di applicazione del Bonus facciate le spese relative agli interventi:

  • sugli impianti di illuminazione;
  • sui pluviali;
  • sugli impianti termici;
  • sui cavi esterni.

 

Documenti richiesti per il Bonus facciate

Come previsto per le altre agevolazioni fiscali (ristrutturazioni edilizie ed Ecobonus), occorrerà conservare ed esibire a richiesta degli uffici i seguenti documenti:

  • abilitazioni amministrative in relazione alla tipologia di lavori da realizzare (concessione, autorizzazione o comunicazione di inizio lavori). Se queste abilitazioni non sono previste, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà; al suo interno, dev’essere indicata la data di inizio dei lavori e attestare che gli interventi rientrano tra quelli agevolabili;
  • domanda di accatastamento per gli immobili non ancora censiti;
  • ricevute di pagamento dell’Imu, se dovuta;
  • delibera assembleare di approvazione dell’esecuzione dei lavori e tabella millesimale di ripartizione delle spese per gli interventi riguardanti parti comuni di edifici residenziali;
  • in caso di lavori effettuati dal detentore dell’immobile, se diverso dai familiari conviventi, dichiarazione di consenso del possessore all’esecuzione dei lavori;
  • comunicazione preventiva, contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’Azienda sanitaria locale, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;
  • fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute;
  • ricevute dei bonifici di pagamento;
  • comunicazione preventiva contenente la data di inizio dei lavori da inviare all’Azienda sanitaria locale, se obbligatoria secondo le disposizioni in materia di sicurezza dei cantieri;
  • fatture e ricevute fiscali relative alle spese effettivamente sostenute;
  • ricevute dei bonifici di pagamento.

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Fonte:

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/bonus-facciate/infogen-bonus-facciate-cittadini

https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/2243387/Legge+di+bilancio+commi+219_+224.pdf/809c4596-0a51-b31e-171f-5209c5b0de2c

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